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RMS TITANIC: come era fattaLa più grande macchina semovente mai costruita dall'uomo, il Titanic era lungo 269,14 metri (883 piedi), largo 28 e pesava 46.328 tonnellate. Dalla chiglia al ponte di comando l'altezza era di ben 31,70 metri, dei quali quasi 11 in immersione; nonostante ciò, il piroscafo si ergeva alla linea di galleggiamento più alto e imponente della media degli edifici dell'epoca. Ancora più in alto svettavano i tre veri fumaioli, ai quali ne era stato aggiunto un quarto, con il principale scopo di amplificare l'impressione di mastodontica potenza, ma anche per convogliare i fumi delle molte cucine e cambuse. Le straordinarie dimensioni e la grande complessità della nave emergono da un aneddoto narrato dal secondo ufficiale Lightoller. Sul lato di dritta a poppavia c'era la porta di un passaggio "grande abbastanza da passarci con un carro trainato da un cavallo". Eppure, tre ufficiali imbarcati nel corso dei preparativi impiegarono tutta una giornata per riuscire a capire come fare per arrivarci. Inoltre, il piroscafo era stato progettato perché fosse una punta di diamante delle moderne tecnologie in fatto di sicurezza. Aveva una doppia carena realizzata con lastre d'acciaio di due centimetri e mezzo di spessore e un sistema (fortemente pubblicizzato) di 16 compartimenti stagni, sigillati da pesanti porte che potevano essere azionate in pochi istanti tramite un singolo interruttore situato sul ponte di comando o, in alternativa, addirittura automaticamente, da sensori elettrici capaci di individuare la presenza di acqua in sentina. I giornalisti cominciarono a parlare di una nave "inaffondabile". Il
transatlantico offriva sistemazioni e attrezzature che erano le più
moderne e lussuose tra quelle allora disponibili, con illuminazione
elettrica e riscaldamento in ogni ambiente, ascensori elettrici, piscina
coperta, campo da squash (considerato terribilmente moderno), bagni
turchi, palestra con cavallo e cammello meccanico per aiutare i passeggeri
a mantenersi in forma, oltre a cabine e ambienti di prima classe in grado
di competere con i migliori alberghi del Continente. I passeggeri di prima
potevano servirsi della grande scalinata di sei piani, coperta da un tetto
a cupola in vetro e ferro battuto per scendere a gustare le specialità
d'alta cucina servite nella grandiosa sala da pranzo di prima classe che
si estendeva sul ponte D per tutta la larghezza della nave. Per chi avesse
preferito atmosfere più intime il Titanic offriva anche un sontuoso
ristorante 'à la carte'; il Ristorante Veranda, noto anche come 'giardino
d'inverno', oltremodo chic e l'animato Caffè parigino. Il piroscafo
offriva anche l'intrattenimento di due orchestre (mentre gli altri
transatlantici ne avevano una soltanto) composte dai migliori musicisti in
attività sulle rotte atlantiche, molti dei quali 'strappati' alle
compagnie concorrenti. A bordo erano inoltre disponibili due biblioteche,
rispettivamente in prima e seconda classe. Persino le cabine di terza
classe erano più lussuose e confortevoli delle cabine di prima di
piroscafi minori e vantavano accessori (come i lavabi in camera) che
alcuni degli emigranti presenti a bordo non avevano mai avuto nelle
proprie case.
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