Charles Robert Darwin (Shrewsbury, Shropshire 12.2.1809 - Down, Kent 19.4.1882) naturalista britannico, fondatore delle teorie dell'evoluzionismo e della selezione naturale, le quali continuano ancora oggi a esercitare un'enorme influenza sulle scienze naturali e, più in generale, sullo sviluppo del pensiero moderno. Darwin nacque in una famiglia agiata e culturalmente raffinata: il nonno materno, Josiah Wedgwood, fu un imprenditore di successo nel campo della ceramica e della porcellana, mentre il nonno paterno, Erasmus Darwin era un medico-ricercatore, conosciuto per aver scritto due "trattatelli" di biologia,  Darwin fu sicuramente influenzato dalla famiglia nella scelta dei suoi studi e nell’interesse per la scienza che mostrò sin da bambino. I biografi, fra i quali primeggia suo figlio Francis, lo mostrano infatti come un bambino normale, forse un po’ irrequieto, dedito all’osservazione minuziosa degli esseri viventi che lo circondano; a scuola non era fra i migliori, tanto che lo stesso Darwin si considerava "inferiore alla media". A sedici anni il padre decise di iscriverlo alla facoltà di medicina di Edimburgo: medico il nonno, medico il padre, anche Charles doveva fare il medico. Ma la frequenza ai corsi di medicina fu di breve durata (1825-1827), forse a causa dell’avversione di Darwin verso il sangue o verso il dolore altrui. Così, Charles, convintosi che "il padre gli avrebbe lasciato una fortuna bastante a vivere con agiatezza", chiese al genitore di toglierlo dalla facoltà di medicina; a malincuore Robert Waring acconsentì, ma volle che il figlio si iscrivesse al Christ’s College di Cambridge, per farne un reverendo o un missionario, si trasferì quindi da Edimburgo nel 1827. Anche questa fu un’esperienza senza conclusione poiché, pur non essendo contrario alla religione, Charles non ne sentiva la passione; tuttavia i tre anni passati a Cambridge furono certamente decisivi per il futuro di Darwin. Qui Darwin incontrò due personalità decisive per l'elaborazione delle sue teorie: il geologo Adam Sedgwick e il reverendo John Stevens Henslow che era un naturalista, i quali contribuirono a rafforzare i suoi interessi per l'osservazione meticolosa dei fenomeni naturali. Con Sedgwick Darwin compì le sue prime esplorazioni nel Galles settentrionale. Con Henslow, professore di botanica, aumentò sempre più il suo interesse per l’osservazione diretta della natura. Nel novembre del 1831, dopo aver conseguito la laurea in scienze naturali (filosofia), grazie alla raccomandazione di Henslow, riuscì a imbarcarsi sul Beagle, un brigantino britannico in partenza per una spedizione di osservazioni geografiche e barometriche nell'emisfero australe, in qualità di naturalista non stipendiato. In quel periodo aveva infatti attraccato al porto di Londra la nave Beagle, al comando del venticinquenne Robert Fitz-Roy, reduce da un lungo viaggio nei mari dell’America meridionale. Dal momento che dalla nave il Fitz-Roy sbarcò quattro indigeni Fuegini, prelevati dalla Terra del Fuoco, non essendo per nulla a conoscenza della campagna contro lo schiavismo sviluppatasi in quel periodo in tutto lo Stato, fu costretto a riportarli nella terra d’origine. Il governo inglese pensava con quell’atto di acquistare simpatia verso le altre nazioni; era inoltre il caso, per dare alla spedizione un maggiore risalto di farvi partecipare un naturalista ben preparato, con il compito di raccogliere la maggiore quantità possibile di materiale biologico: ecco quindi che venne proposto a Darwin di imbarcarsi sul Beagle. Per Charles, ormai decisamente orientato alle scienze naturali, esperto di zoologia, botanica e geologia, eccitato dalle letture dei grandi esploratori dell’epoca non poteva, ovviamente, esservi occasione migliore. Il Beagle partì da Devenport il 27 dicembre del 1831, in una nebbiosa e fredda mattina; teneva a bordo un capitano autoritario, una ciurma ben addestrata, tre spauriti indigeni e un naturalista.

 

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