LA STESURA DELL’ORIGINE

L’Origine delle specie fu pubblicata nel 1859, anche se la visione completa della teoria era stata acquisita da Darwin molto prima. Questo libro ebbe sin dall’inizio un grande successo, cosa difficile a credere essendo, soprattutto nella seconda metà, un libro di non facile lettura; l’origine di tale successo va trovata innanzi tutto nella popolarità del nome di Darwin, già conosciuto per il Viaggio intorno al mondo e all’ambiente culturale dell’Inghilterra vittoriana, alquanto maturo per accettare teorie "progressiste". Tuttavia, come sospettava Darwin, si accese intorno all’Origine delle specie una vivace polemica, poiché la scienza ufficiale era ancor ancorata al più duro fissismo. Accettare l’evoluzione significava, infatti, giungere direttamente al più grosso e al più importante dei punti interrogativi: e la specie Homo sapiens da dove deriva? Veniva da sé pensare alle specie più evolute di Primati vicini all’uomo, e quindi alle scimmie antropomorfe. Come conciliare questa possibilità di interpretare la presenza dell’uomo sulla Terra con la certezza della sua origine divina, per atto creativo, così come asseriva la Bibbia? Su ciò Darwin aveva scritto una sola frase: "Si farà luce anche sull’origine dell’uomo e della sua storia". Egli aveva trattato dell’origine della specie senza riferirsi ad alcuna specie in particolare; infatti non avrebbe potuto dire di più perché solo da poco era stato scoperto il primo resto fossile umano, cioè la calotta di Neandertal. Tuttavia si accesero diverse discussioni sul suo lavoro, alla quali Darwin non partecipò mai, intento a revisionare la sua opera e a raccogliere materiale per altre pubblicazioni scientifiche.